A Campobasso un forum sul futuro dei tratturi molisani
Il Comitato "Occhio al Tratturo" accende i riflettori sul patrimonio paesaggistico e culturale del Molise, promuovendo un importante momento di confronto pubblico sul progetto di sviluppo turistico legato ai tratturi. L'iniziativa si terrà il prossimo 20 marzo 2026, alle ore 17.00, a Campobasso, presso la Sala ARSAP in via G.B. Vico.
Ad aprire l'appuntamento saranno il Narratore Ambulante Pierluigi Giorgio, con un suggestivo Racconto di Transumanza, e Giuseppe Berardi, medico documentarista e membro del Comitato "Occhio al Tratturo". A moderare l'incontro sarà la presidente del Comitato, Patrizia Tomeo.
Al centro dell'incontro il progetto CIS promosso da Invitalia, che mira alla riqualificazione della viabilità, dei borghi e degli antichi percorsi della transumanza. Un piano articolato, dal valore complessivo di circa 129 milioni di euro, che rappresenta una concreta opportunità di rilancio per l'intero territorio regionale.
Il Comitato "Occhio al Tratturo", da tempo impegnato nella tutela e valorizzazione dei tratturi, sottolinea l'importanza di un coinvolgimento più ampio della cittadinanza e delle istituzioni locali. Secondo gli organizzatori, infatti, negli anni passati non sempre è stato garantito un adeguato livello di informazione e partecipazione, elemento fondamentale per cogliere appieno le potenzialità del progetto.
L'obiettivo del forum è proprio quello di fare chiarezza sullo stato attuale degli interventi, offrendo uno spazio di dialogo tra progettisti, amministratori e cittadini. Un confronto necessario anche per valutare eventuali miglioramenti o integrazioni alle soluzioni già individuate.
Particolare attenzione viene rivolta alla necessità di adottare una visione integrata e trasparente da parte dei Comuni coinvolti, affinché il recupero dei tratturi molisani diventi il motore di un autentico sviluppo turistico sostenibile.
L'appuntamento del 20 marzo si configura dunque come un'occasione significativa per il territorio: un momento di partecipazione attiva, in cui il contributo di tutti potrà incidere sul futuro di un patrimonio unico e identitario.




