CISAV. Nuova Call for papers: "Aver cura dei paesi, partecipare, autodeterminarsi"

20.09.2022

Dopo una estate esaltante e piena di grandi iniziative, arriva dal Centro Indipendente Studi Alta Valle del Volturno la "chiamata" per il quarto numero della rivista Saperi Territorializzati. Scadenza il 5 novembre 2022

Dopo la lunga estate del CISAV, dopo la bella e articolata presentazione del terzo volume della rivista Saperi Territorializzati che era stato focalizzato su "Abitare le aree interne tra accessibilità e consapevolezza", arriva la ormai nota "Call for papers" per il quarto numero che si occuperà di "Aver cura dei paese, partecipare, autodeterminarsi".

La "chiamata" ha scadenza tassativa il prossimo 5 novembre 2022, data entro la quale bisognerà far pervenire alla Segreteria del CISAV i propri contributi. Il carattere delle pubblicazioni - come ormai noto - è scientifico e dovrà attenersi alla griglia fornita per l'elaborazione. Per saperne di più basta visitare il sito del CISAV (qui) o scrivere a info.cisav@gmail.com.

"Il quarto volume della collana Saperi Territorializzati - scrivono dal CISAV - assume come contesto di riferimento i piccoli paesi dell'Italia interna, focalizzando l'attenzione sulle azioni finalizzate alla cura dei luoghi e degli ecosistemi ai margini. La lenta e graduale fuoriuscita dalla sindemia sta accompagnando l'emersione di nuovi scenari emergenziali diffusi su scala globale, in cui conflitti e tensioni convivono con crisi climatiche, energetiche, economiche e politiche. Riporre al centro i territori, ripensandoli in chiave eco-logica, impone di "affrontare il collasso climatico e l'ingiustizia sociale ripudiando la gerarchia di valori e poteri che governa il mondo, per costruire la società della cura di sé, degli altri, del pianeta" (Società della cura). 

In questo senso, - continuano - il quarto volume di Saperi Territorializzati individua due punti cardine intorno ai quali discutere e far convergere le riflessioni degli autori: la partecipazione sociale, un fenomeno sempre meno scontato e inibito da processi di individualizzazione, disinteresse e disaffezione verso il bene comune, e l'autodeterminazione delle comunità e dei singoli abitanti, intesa come l'atto del riappropriarsi dei luoghi e della vita sociale, dell'economia e della politica, del benessere collettivo e delle libertà individuali. In questo senso, le Vie Narranti - ciclo di passeggiate proposte nel mese di luglio a puntuale introduzione della serie di eventi AttraVerso la Valle - ci hanno suggerito di (ri)occuparci del senso dei luoghi, del recupero delle memorie e delle microstorie, individuali o collettive, che si svolgono sommessamente tra le vie dei paesi. Saranno pertanto privilegiati contributi a carattere transdisciplinare che, assumendo una prospettiva critica di studio, si focalizzino su:

  • le disuguaglianze di genere e la femminilizzazione dei paesi;
  • la condizione di subalternità dei luoghi e delle diverse soggettività abitanti;
  • l'azione associativa e le organizzazioni della società civile;
  • nuove imprenditorialità emergenti in un contesto di sostenibilità ecologica;
  • la cooperazione tra istituzioni, organizzazioni e attori sociali finalizzata alla cura dei territori;
  • processi autorganizzati e spontanei, individuali o collettivi, di riappropriazione o di tutela dei patrimoni territoriali e del bene comune;
  • processi di patrimonializzazione partecipati e condivisi".

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