Dialogo educativo e ascolto empatico: Luigi Ballerini alla terza plenaria del progetto Health Scholl del Savoia Benincasa

03.03.2026

di Paolo Scarabeo

Un confronto diretto, concreto, partecipato. Il terzo incontro del Progetto Health School, dedicato al tema "Il dialogo educativo: ascolto empatico e riconoscimento del pensiero degli studenti, oltre la prestazione scolastica", svoltosi nei giorni scorsi, ha registrato una presenza attenta e numerosi interventi da parte dei docenti collegati.

A guidare l'appuntamento è stato il dottor Luigi Ballerini, figura autorevole nel panorama educativo italiano, capace di coniugare competenze scientifiche e sensibilità narrativa. Medico, psicoterapeuta e scrittore pluripremiato, si occupa da anni di adolescenza, famiglia e scuola, ambiti sui quali interviene regolarmente in contesti formativi e culturali. I suoi libri, tradotti anche all'estero, esplorano il mondo interiore dei ragazzi e le sfide educative degli adulti, offrendo strumenti concreti per comprendere le nuove generazioni senza semplificazioni.

Nel corso dell'incontro, Ballerini ha proposto una riflessione centrata sulla qualità della relazione educativa e sulla necessità di superare una visione esclusivamente prestazionale e utilitaristica del percorso scolastico. Fin dall'avvio, l'appuntamento ha assunto la forma di un intenso dialogo: domande, osservazioni e richieste di chiarimento hanno scandito i diversi passaggi, trasformando la piattaforma digitale in uno spazio di confronto autentico.

Al centro della discussione, le dinamiche che caratterizzano il rapporto tra docenti e studenti: la gestione del conflitto, la fatica di mantenere autorevolezza senza rinunciare all'ascolto, il rischio di interpretare i comportamenti degli alunni soltanto come risposte disciplinari, anziché come espressione di un pensiero in crescita. Numerosi insegnanti hanno condiviso esperienze maturate in classe, portando esempi concreti di situazioni complesse e delle strategie adottate per affrontarle.

Il tema dell'ascolto empatico è stato affrontato come competenza professionale a tutti gli effetti. Riconoscere il pensiero degli studenti significa valorizzarne il punto di vista, intercettare domande implicite, cogliere ciò che non sempre emerge nelle verifiche o nelle interrogazioni. Un passaggio che incide in modo significativo sia sulla qualità dell'apprendimento sia sul clima relazionale.

L'interazione è rimasta costante per tutta la durata dell'incontro. Chat e interventi a microfono aperto hanno contribuito a rendere dinamico il confronto, facendo emergere un bisogno diffuso di approfondimento su questioni che attraversano la quotidianità del lavoro del docente.

Il percorso della Health School, che il "Savoia Benincasa" promuove in partenariato con il Centro Papa Giovanni XXIII, conferma così la propria linea: offrire strumenti e occasioni di riflessione a chi opera nella scuola, con un'attenzione specifica al benessere e alla solidità delle relazioni educative. Anche in modalità online, il dialogo si è rivelato efficace, segno di una comunità professionale che sceglie di interrogarsi e di investire sulla qualità del proprio agire educativo.  

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