Dire Donna è dire "danno"

08.03.2026

di Paolo Scarabeo

Lo so. Molti si fermeranno al titolo. Qualcuno storcerà il naso, qualcun altro si indignerà senza andare oltre la prima riga. Altri ancora penseranno: ecco l'ennesima provocazione nel giorno dedicato alle donne.

Ma fermarsi al titolo, spesso, è il modo più rapido per non capire.

"Dire donna è dire danno" è uno di quei vecchi detti popolari che la cultura ha tramandato per anni, con quella ironia un po' ruvida che appartiene alla saggezza di paese. Un modo di dire che oggi verrebbe archiviato rapidamente tra gli stereotipi da cancellare.

Eppure, se lo leggiamo bene, forse racconta qualcosa di molto diverso.

Perché dire donna è dire danno, sì e nel senso più concreto.

Le donne danno.

Danno tempo, energie, attenzione.

Danno lavoro, spesso più di quanto venga riconosciuto.

Danno equilibrio nelle famiglie, nelle scuole, nei luoghi di lavoro.

Danno presenza quando gli altri spariscono.

E, non di rado, danno anche quando non hanno più nulla da dare.

È una forma di generosità che raramente si proclama. Non fa rumore, non cerca titoli, non pretende medaglie. Semplicemente regge pezzi di mondo.

Chi osserva la vita reale - quella delle case, degli uffici, delle comunità - sa bene che molte cose funzionano perché c'è una donna che tiene insieme i fili. Con pazienza, con intelligenza, con una capacità di resistenza che spesso viene scambiata per normalità.

Il problema è proprio questo: ci si abitua.

Ci si abitua alle donne che lavorano il doppio.

Ci si abitua alle madri che non staccano mai davvero.

Ci si abitua alle professioniste che devono dimostrare sempre qualcosa in più.

Ci si abitua al loro "dare".

E ciò che diventa abitudine smette di essere riconosciuto.

Certo, oggi parlare di donne è diventato anche un terreno scivoloso. Basta poco perché una frase venga letta come un attacco, una battuta come un affronto, una provocazione come una mancanza di rispetto. A volte sembra quasi che la leggerezza non sia più ammessa.

Ma la verità è che l'ironia - quando è intelligente - non sminuisce. Al contrario, può mettere in luce una verità. E la verità è semplice: molte delle cose che tengono in piedi la nostra società continuano a funzionare perché ci sono donne che danno.

Danno competenza.

Danno cura.

Danno stabilità quando tutto vacilla.

Forse allora quel vecchio detto non era un insulto, ma una fotografia imperfetta di una realtà molto più profonda.

Dire donna è dire danno. Nel senso più potente della parola: donne che continuano a dare, spesso più di quanto venga loro restituito.

Buona festa a tutte le Donne...

©Produzione riservata

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