Disuguaglianza globale, la ricchezza cresce ai vertici mentre la povertà ristagna
La ricchezza globale continua a concentrarsi in una misura che non ha precedenti recenti. Secondo l'ultimo rapporto di Oxfam, nel 2025 poco più di 3.000 miliardari detengono patrimoni per oltre 18.300 miliardi di dollari. Nello stesso periodo, la riduzione della povertà globale si è arrestata e quasi metà della popolazione mondiale vive in condizioni economiche precarie.
Il dato più rilevante non riguarda soltanto l'entità delle cifre, ma la loro distribuzione. L'1% più ricco della popolazione controlla circa il 44% della ricchezza mondiale, mentre il 50% più povero dispone di una quota inferiore all'1%. I dodici individui più ricchi del pianeta possiedono risorse economiche superiori a quelle di oltre quattro miliardi di persone messe insieme. È un divario che incide in modo diretto sugli equilibri sociali e politici.
Negli ultimi anni l'accumulazione ai vertici è stata particolarmente rapida. Dal 2020 a oggi i patrimoni dei miliardari sono cresciuti di oltre l'80% in termini reali, mentre i redditi da lavoro hanno registrato aumenti minimi o nulli in molte aree del mondo. Le dinamiche che hanno favorito questa concentrazione non sono nuove: riduzione della progressività fiscale, deregulation finanziaria, indebolimento delle tutele del lavoro e una globalizzazione poco regolata hanno progressivamente spostato risorse e potere verso l'alto.
Oxfam sottolinea come questa trasformazione economica abbia conseguenze che vanno oltre il piano sociale. La concentrazione della ricchezza si traduce in una crescente capacità di influenzare decisioni politiche, processi elettorali e orientamenti legislativi. Le grandi fortune finanziano campagne, condizionano l'agenda pubblica e rafforzano il proprio peso nei luoghi in cui si definiscono le regole economiche.
I Paesi con livelli più elevati di disuguaglianza risultano anche più vulnerabili sul piano democratico. La sfiducia nelle istituzioni cresce, la partecipazione politica delle fasce più deboli si riduce e il conflitto sociale tende a polarizzarsi. Secondo i principali indicatori internazionali, oggi solo una minoranza della popolazione mondiale vive in democrazie pienamente funzionanti, mentre la maggioranza risiede in contesti in cui lo spazio civico è limitato o sotto pressione.
Il rapporto Oxfam richiama infine l'attenzione su una questione di priorità politiche. Una parte limitata della ricchezza accumulata in un solo anno dai miliardari sarebbe sufficiente a incidere in modo decisivo sulla povertà estrema globale. Senza interventi strutturali su fiscalità, lavoro e regolazione dei mercati, avverte l'organizzazione, la distanza tra ricchezza privata e condizioni di vita della maggioranza della popolazione continuerà ad ampliarsi, con effetti duraturi sulla tenuta delle società democratiche.



