Essere John Malkovich e la crisi dell’uomo moderno
Cosa faresti se scoprissi un passaggio per diventare un personaggio famoso per 15 minuti?
di Davide Catalano
Essere John Malkovich, film del 1999 direttodal regista del celebre Her (2013),l'americano Spike Jonze, si basa su questo assunto ed il personaggio famoso in questo caso è John Malkovich, da qui il titolo Essere John Malkovich. Il protagonista, anche se all'interno del film è difficile individuarne uno in particolare, è Craig, interpretato magistralmente da John Cusack, un marionettista fallito che vive con la moglie Lotte, portata in scena da Cameron Diaz, la quale lavora in un negozio che vende animali. Craig si sveglia ogni mattina; va in strada; allestisce un piccolo teatrino per le marionette e viene, sistematicamente, deriso o picchiato dai passanti. Stanco di rincorrere un sogno che sa di non potersi avverare, cerca lavoro e, sfogliando le pagine di un giornale, trova un annuncio pubblicato da un'azienda che cerca un archiviatore con mani molto veloci. Craig non ci pensa due volte e, dopo aver intrattenuto il canonico colloquio, viene assunto. Sarà proprio in quell'ufficio che, spostando un mobile, troverà il passaggio "magico". Da qui, si succederanno una serie di eventi che cambieranno radicalmente la sua vita e quella delle persone a lui vicine.
Craig, sul posto di lavoro, conosce Maxine, impersonata dalla bellissima Catherine Keener, e se ne innamora perdutamente, anche se da parte di lei questo sentimento non è assolutamente ricambiato. Il nostro protagonista decide di rivelare l'esistenza del portale a Maxine, quindi i due decidono di mettersi in società e, di notte, quando l'ufficio è chiuso, vi ci portano persone che sono disposte a pagare 200$ per essere John Malkovich per 15 minuti e poi essere catapultati in un fosso alla fine di questo lasso temporale. I paganti piuttosto che non essere sé stessi ed essere una persona famosa per 15 minuti, sono disposti a pagare ingenti somme di denaro.
Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti»
Proprio a partire da questa citazione di Andy Warhol, lo sceneggiatore Charlie Kaufman, scrive questa storia che passa dal grottesco, al surreale e al comico in maniera fluida e geniale.
Il film uscì oltre 25 anni fa, quando internet era agli albori e i mass media stavano cominciando ad influenzare massicciamente il nostro pensiero, ma è ancora più attuale oggi, dove l'essere famosi è tutto e l'essere sé stessi è niente, dove si sta ore ed ore davanti a schermi che appiattiscono il pensiero critico e ci fanno sentire inadatti nel vedere le vite perfette (si fa per dire) degli altri. Jonze, con Essere John Malkovich, ci mostra come l'uomo non è mai sé stesso, anche quando pensa di esserlo e che, solamente entrando nel corpo di un altro e quindi essendo fisicamente un'altra persona, riesce ad essere com'è veramente. Esempio lampante di ciò sono Lotte, la quale, quando è John Malkovich, capisce di voler essere un uomo e Maxine che capisce di essere lesbica facendo l'amore con John mentre è Lotte a controllarlo.
Ad un certo punto del film si scopre che il capo di Craig, un signore di una certa età, viveva da centinaia di anni in corpi altrui grazie al portale e aveva pianificato, insieme ad altri anziani, che il loro prossimo corpo sarebbe stato quello di John Malkovich. Sarebbero semplicemente dovuti entrarci in un preciso momento, ma al loro posto, in quel particolare istante, è Craig a farlo. Il film ci mostra come qualche mese dopo Malkovich, che in realtà è Craig, è il marionettista più famoso al mondo, acclamato dai personaggi di spicco dello spettacolo ed amato da tutti. Scenario che fa molto riflettere su come, nel mondo globalizzato e dominato dal capitalismo, se non sei nessuno e non parti da delle condizioni di vita agiate non potrai mai arrivare da nessuna parte. Ciò acquista ancora più importanza se siamo nella terra del "sogno americano", dove alle persone viene venduta la "favola" che tutti ce la possono fare, nonostante il punto di partenza. Tutti ci credono e ne sono ammaliati, ma nel profondo sanno che i loro sogni non arriveranno mai a compimento, la crisi sta proprio nella loro reazione: invece di ribellarsi e cercare di cambiare il sistema e quindi la loro vita, preferiscono diventare un'altra persona.




