HEALTH SCHOOL, un confronto aperto tra generazioni su ascolto e relazione educativa

21.05.2026

Studenti, famiglie e docenti a dialogo all'IIS Savoia Benincasa: al centro comunicazione, aspettative e benessere scolastico nel primo appuntamento della Fase 3 del progetto regionale.

di Paolo Scarabeo

Nell'aula magna dell'IIS Savoia Benincasa si è svolto nel pomeriggio del 19 maggio il primo appuntamento della Fase 3 "Informazione e sensibilizzazione delle famiglie" del progetto HEALTH SCHOOL, finanziato dalla Regione Marche e realizzato in partenariato tra l'Istituto di Istruzione Superiore "Savoia Benincasa" e il Centro Papa Giovanni XXIII. L'incontro, guidato dalla dottoressa Carla Urbinati, psicologa da anni impegnata nella cura dei più giovani, ha coinvolto studenti, famiglie e docenti in un confronto sul benessere scolastico e sulla qualità delle relazioni educative.

Ad aprire i lavori è stata la professoressa Paola Nisi, che ha portato il saluto del Dirigente scolastico, ripercorrendo le principali tappe del progetto Health School e sottolineando il valore della dimensione psicologica e relazionale nella vita scolastica, insieme alle esperienze di didattica innovativa e ai laboratori di sperimentazione.

Il confronto centrale dell'incontro ha visto protagonisti studenti, famiglie e docenti, con un appassionante dibattito tra gli studenti Camilla Novelli, Giulia Italiano, Tommaso Montinaro e Chiara Angiolani. Il dibattito si è sviluppato a partire da riflessioni maturate nell'esperienza quotidiana degli studenti, con particolare attenzione al tema della comunicazione tra generazioni.

Dal confronto è emersa l'esigenza di una comunicazione più attenta ai tempi e ai modi, capace di creare reali condizioni di ascolto. Gli studenti hanno sottolineato come il dialogo familiare possa facilmente trasformarsi in conflitto quando manca una reale disponibilità reciproca, evidenziando l'importanza dell'ascolto attivo e di modalità comunicative rispettose.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle aspettative e dei confronti, vissuti spesso come forme di pressione da parte degli adulti. I ragazzi hanno ribadito la necessità di sentirsi riconosciuti nelle proprie inclinazioni e nei propri percorsi personali, all'interno di relazioni fondate su fiducia e supporto reciproco.

Particolarmente significativo l'intervento dello psicologo e docente Andrea Lucantoni, che ha raccontato il proprio difficile percorso scolastico e il successivo cambiamento nel rapporto con la scuola. Il suo contributo ha evidenziato come, dietro comportamenti problematici, possano celarsi fragilità, bisogno di riconoscimento e difficoltà relazionali, sottolineando il valore di relazioni educative autentiche.

Nel corso della tavola rotonda è intervenuta anche una madre, che ha posto con chiarezza l'accento sulla necessità di una maggiore fiducia dei figli nei confronti dei genitori, ricordando come molte scelte educative nascano da un intento autenticamente protettivo e di cura. Dal canto loro, gli studenti hanno riportato l'attenzione sull'importanza dell'esperienza diretta, vissuta e talvolta anche sbagliata, come componente essenziale del processo di crescita e costruzione dell'autonomia personale.

Il confronto si è così spostato sul delicato equilibrio tra autonomia e guida educativa. Da un lato, è emersa l'esigenza di evitare ogni forma di sovrapposizione degli adulti ai percorsi individuali dei figli; dall'altro, è stata riconosciuta la necessità di non scivolare in un rifiuto totale di ogni orientamento o riferimento adulto. Ne è scaturita una riflessione condivisa sull'importanza di una relazione educativa fondata su ascolto autentico, riconoscimento reciproco e assunzione consapevole di responsabilità da entrambe le parti.

In questa prospettiva, l'incontro ha restituito l'immagine di una comunità scolastica capace di interrogarsi in profondità sulle proprie dinamiche relazionali e di mettersi in gioco in un dialogo aperto tra generazioni. Ancora una volta il Savoia Benincasa si è reso protagonista di un'esperienza di alto profilo.

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