La pastorale della Chiesa e la cura della fragilità.

21.05.2021

Leggiamo insieme l'ottavo capitolo di Amoris Laetitia

di Egidio Cappello

Il Papa sente e vive la fragilità delle coppie e sottolinea i compiti di coloro che hanno responsabilità sociali ed educative, in particolare riflette gli impegni pastorali della Chiesa. "Spesso il lavoro della Chiesa, scrive il Papa, assomiglia a quello di un ospedale da campo". E chi opera in un ospedale da campo, conosce quante e quali ferite possono colpire un uomo. Una famiglia che conclude la propria esperienza coniugale, è una famiglia ferita da disagi e da condizionamenti e certo manifesta la fragilità dei propri membri. La Chiesa è consapevole della fragilità di molti suoi figli ed è consapevole che la propria azione ha come finalità proprio le persone fragili. Accompagnare, discernere e integrare sono i verbi che identificano il lavoro pastorale della Chiesa. Di grande rilievo è il metodo proposto da Papa Francesco per chi ha vissuto e vive ancora le ferite della rottura del matrimonio: la ricerca puntuale e la valorizzazione delle risorse presenti nelle persone in disagio, non la ricerca dei vuoti o delle voragini psicologiche e mentali magari per procedere a formulare giudizi di condanna. Due logiche sono di fronte agli operatori della Chiesa, accogliere od escludere, emarginare o reintegrare. La Chiesa non ha opzioni da scegliere in quanto è tenuta a seguire la via insegnata da Gesù che è quella della totale inclusione. Guai a condannare eternamente chi cede alla forza di condizionamenti sociali, economici o culturali. Al paragrafo 296 il Santo Padre afferma che sono da evitare giudizi che non tengono conto della complessità delle diverse situazioni. Occorre essere attenti al modo in cui le persone vivono e soffrono a motivo della loro condizione. L'azione della Chiesa deve rispettare la legge della gradualità in modo particolare nell'opera di discernimento delle situazioni dette irregolari. E' chiaro il pensiero di Papa Francesco: occorre accompagnare tutti, occorre discernere motivi e fattori di disagio della particolare persona o della particolare famiglia, occorre colmare vuoti, riempire voragini materiali e spirituali. Nessuna categoria di persone, e tanto meno i divorziati, sono catalogabili in formule rigide: la persona è in cammino verso Dio ed è aperta al discernimento personale. Occorre distinguere adeguatamente. Ogni persona e ogni coppia hanno la propria storia ed è di tutti i pastori capire, seguire, arginare le fragilità di ciascuno. La Chiesa deve percorrere la strada della carità con il perdono e senza condanne eterne facendo riferimento a norme obsolete legate a tradizioni senza più senso. La carità vera è sempre immeritata, incondizionata, gratuita. A chi non coglie il senso della carità di Dio, ricordiamo che tutto si fonda sull'amore infinito e misericordioso di Dio. Dio salva prima del pentimento, salva prima della confessione. Se non c'è la salvezza prioritaria di Dio, non sorge alcun pentimento nell'uomo. Occorre dare concretezza all'affermata logica della integrazione. I piccoli passi sono graditi a Dio come i percorsi lunghi. Il pastore lo è di 100 pecore, non di 99. La Chiesa, lo ricordiamo anche oggi a tanti che siedono tra i banchi dei luoghi di Dio, non è una dogana ma è una casa paterna che accoglie tutti. Non possiamo non sottolineare la tenerezza con la quale Papa Francesco ha letto la situazione delle famiglie e delle persone irregolari. Egli certamente ha guardato con gli occhi di Dio i disagi e le sofferenze penalizzanti del mondo contemporaneo e ha prestato i suoi occhi a Dio perché lo stesso potesse guardare in modo veramente umano la storia dell'uomo di oggi. Questo capitolo è di una intensità straordinaria. Papa Francesco ha fissato il concetto di missione della Chiesa e ha inteso ribadire la differenza che divide la persona dal proprio peccato. Il mondo che si apre di fronte alla Chiesa è infinito, illimitato; non ci sono luoghi in cui non possa arrivare lo sguardo e il perdono di Gesù. Non è solo una questione geografica e territoriale ma anche intellettiva e spirituale. La vastità e la profondità del mondo che si spiega davanti alla Chiesa è nella mente e nel cuore dell'uomo.  

©Produzione riservata

Unisciti al nostro canale Telegram, resta in contatto con noi, clicca qui