Lea Garofalo, l'Associazione Dioghenes indice il Primo Premio Nazionale

04.10.2022

I destinatari sono chiamati ad esprimersi su "La storia di Lea Garofalo (una donna, una madre, una calabrese tenace) nel trentennale delle stragi di mafia

L'Associazione Antimafie e Antiusura Dioghenes APS vuole tenere viva la memoria di Lea Garofalo, la fimmina massacrata e bruciata in un bidone dalla mafia calabrese a Milano il 24 novembre del 2009, attraverso il coinvolgimento degli studenti delle scuole italiane (di ogni ordine e grado) e con l'individuazione di personalità ("Testimoni" del nostro tempo) che si sono distinti tramite la loro professione e il loro impegno, dando un serio contributo alla lotta alle mafie e al contrasto della mentalità mafiosa.

Con il PREMIO NAZIONALE dedicato a Lea Garofalo, si intende valorizzare, attraverso le competenze delle scuole italiane, i temi legati alla educazione alla legalità, alla inclusione sociale e culturale.

Senza dimenticare le azioni di donne e uomini che, nel silenzio generale, contribuiscono con azioni concrete ad una forma di resistenza attiva. Il coraggio e la passione rendono ancora viva questa battaglia da vincere. A tutti i costi.

Per questa ragione verranno premiate le opere realizzate dagli Studenti e saranno individuati i "Testimoni" del nostro tempo.

La I edizione del PREMIO, ideata ed organizzata da Dioghenes APS, con il contributo della testata giornalistica nazionale WordNews.it (in partnership con l'Ufficio Stampa Nazionale Lo Scriptorium e Romanzi Italiani), ha come finalità la diffusione della storia di Lea Garofalo nelle scuole e nei territori italiani.

Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione sono disponibili al seguente link: https://www.wordnews.it/lea-garofalo-ecco-il-bando-della-1-edizione-del-premio-nazionale oppure scrivendo a premionazionaleleagarofalo@gmail.com.

La finalità del Premio - come si evince dal Bando - è quella di "mantenere viva la memoria e l'impegno verso le donne e gli uomini che hanno dato lustro al nostro Paese (perdendo la vita nell'indifferenza generale) sulle tematiche legate alla lotta alle mafie: per sollecitare la società civile in questa battaglia di civiltà, per promuovere l'impegno sociale e civile; per diffondere la cultura della legalità, il rispetto dei valori costituzionali, della giustizia sociale attraverso collaborazioni con le scuole di ogni ordine e grado, le Università, le associazioni impegnate per costruire uno spirito critico, attraverso l'impegno culturale, politico e sociale, con l'obiettivo di diffondere la Cultura della Legalità e, quindi, il rispetto delle regole".

Il Concorso (per la prima edizione) si rivolge agli studenti calabresi di ogni ordine e grado, ma sono ammessi "fuori concorso" anche gli elaborati di studenti degli istituti scolastici, di ogni ordine e grado, che giungeranno da altre regioni, mentre dal 2023 sarà un Concorso Nazionale.

Inoltre, la Giuria presieduta da Marisa Garofalo, - sorella di Lea - individuerà i "Testimoni" del nostro tempo impegnati quotidianamente nel contrasto alle mafie e alla cultura mafiosa. Il riconoscimento è riservato a tutte quelle personalità italiane che si sono distinte negli ambiti più disparati (mondo delle professioni, cultura, spettacolo, sport), che hanno offerto un'azione d'impegno, di coerenza e di coraggio contro le ingiustizie, per la difesa e per la promozione dei valori di Libertà, di Democrazia e di Legalità.

©Produzione riservata

Segui la nostra informazione anche su Facebook, su Twitter o unendoti al nostro canale WhatsApp