Molise, un giovane su tre fuori dal mondo del lavoro e della scuola: serve un cambio di passo

05.02.2026

In Molise un giovane su tre non studia, non lavora e non cerca occupazione. Non è un dato statistico qualsiasi: è la fotografia di una generazione sospesa, che rischia di crescere senza prospettive e senza strumenti per costruirsi un futuro.

A rilevarlo è la UIL Molise, che elabora i dati Istat. Il tasso di occupazione tra i 15 e i 29 anni si ferma poco sotto il 25%, dieci punti sotto la media nazionale. Una distanza troppo ampia per essere considerata normale.

Le cause sono note: la precarietà diffusa, la fragilità del tessuto produttivo e i ritardi nell'attivazione delle misure finanziate dai fondi europei. Ma il punto non è solo economico: è una questione di scelte politiche. Per anni la regione ha rinviato gli interventi, lasciando i giovani a inseguire opportunità che non ci sono.

Ogni ragazzo che smette di cercare lavoro o formazione è un fallimento collettivo. È la prova che il sistema non funziona: né le imprese, né le istituzioni sono riuscite a offrire un percorso concreto di crescita. Non basta constatare il fenomeno, bisogna invertire la rotta subito, con politiche attive del lavoro efficienti, tempi certi e sostegno reale a chi vuole costruire il proprio futuro in Molise.

Se la politica continua a girarsi dall'altra parte, rischiamo di perdere non solo una generazione, ma il futuro stesso della regione. E il Molise, piccolo e già fragile, non può permetterselo.

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