Myanmar: la democrazia cammina sulle gambe dei giovani

23.04.2021

di Gian Marco Di Cicco

Da settimane, i notiziari di tutte le emittenti televisive mondiali e tutte le principali testate giornalistiche internazionali stanno rivolgendo la propria attenzione nei confronti degli avvenimenti politici del Myanmar. Dal primo febbraio scorso, infatti, il Paese del Sud-est asiatico sta vivendo una grave crisi istituzionale e sociale, a causa di un colpo di stato. 

Decine e decine sono i manifestanti uccisi dalle truppe golpiste, le quali si oppongono alle richieste della popolazione di un sistema democratico, come quello già in vigore nella ex Birmania. Le fonti di stampa riportano che la stragrande maggioranza dei cittadini di questo Stato sta contrastando la forza politica militare che, con brutalità, porta il Paese ad un vero e proprio Stato di estrazione totalitaria. 

Il primo febbraio 2021, in Myanmar, l'esercito ha preso il potere con un colpo di stato: ha arrestato tutti i principali leader del partito di maggioranza, tra cui Aung San Suu Kyi - la quale era di fatto capo del governo - ha dichiarato un anno di stato d'emergenza, ha interrotto le linee telefoniche e ha sospeso le trasmissioni della televisione di Stato. A guidare il golpe è stato il capo delle forze armate birmane, il generale Min Aung Hlaing che, in seguito, ha assunto il ruolo di capo del governo. 

Il colpo di stato è avvenuto nel giorno in cui si sarebbe dovuto riunire per la prima volta il nuovo Parlamento dopo le elezioni dello scorso novembre, vinte nettamente dalla Lega nazionale per la democrazia, il partito di Aung San Suu Kyi, e perse dal Partito per la solidarietà e lo sviluppo dell'Unione, sostenuto dai militari. Dopo la competizione elettorale, l'esercito aveva contestato i risultati, accusando la Lega di brogli e, negli ultimi giorni, il clima si era fatto particolarmente teso. 

Dall'inizio di febbraio, le minacce di un golpe sono diventate realtà e, a seguito delle conseguenti proteste della popolazione, le forze armate hanno reagito con un'ingiustificabile violenza, causando anche la morte di molti giovani manifestanti. Tutto questo avviene nella quasi totale indifferenza della comunità internazionale. Ciò che colpisce l'opinione pubblica internazionale è che sono soprattutto le nuove generazioni a contrastare la deriva dittatoriale di una già fragile democrazia e questo porta alla memoria altri avvenimenti storici che, nel corso degli ultimi decenni, hanno acquisito notevole importanza sugli organi di informazione internazionali. 

La Rivoluzione di Budapest del 1956, la Primavera di Praga del 1968, la Primavera araba del 2011 e, infine, la rivolta dei giovani del Myanmar contro le forze golpiste hanno dei tratti comuni; seppure con caratteristiche differenti, legate al contesto spaziale e temporale, le nuove generazioni diventano le protagoniste di una nuova modalità di fare politica.

L'opposizione non è tanto nei confronti di un governo o di un regime autoritario, quanto rispetto ad un sistema politico privo di qualsiasi fonte di legittimazione giuridica, politica o elettorale. I giovani chiedono un cambiamento giusto, legato ai più alti valori della tradizione filosofica, in cui la partecipazione politica è tanto diffusa quanto la possibilità di esprimere il proprio pensiero, senza limitazioni che potrebbero costare un sacrificio grave e lesivo della dignità umana. 

La vicenda del Myanmar insegna a noi ragazzi e ragazze dell'Occidente che la democrazia è un concetto fragile e da preservare, nonostante le piccole difficoltà quotidiane che ne derivano. In particolar modo, in Italia, viviamo da quasi ottant'anni in pace, senza conflitti interni e questo sistema politico libero è già stato conquistato a caro prezzo. 

Parafrasando Hannah Arendt e il suo libro "Sulla rivoluzione", la partecipazione politica è il presupposto della felicità pubblica e sta a ciascun uomo riuscire a conquistare il proprio spazio. Ciò che si può auspicare per i cittadini birmani è che si possa tornare ad una vivacità culturale e, soprattutto, alla libertà

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