Parco Matese. Federico (M5S) incontra la sottosegretaria al MiTe: bisogna accelerare

25.06.2021

Incontro al Ministero per la transizione ecologica tra l'esponente pentastellato e la sottosegretaria Ilaria Fontana. Tema dell'incontro: superare lo stallo tecnico sul parzo nazionale del Matese

"Bisogna superare quanto prima l'attuale stallo tecnico sul Parco nazionale del Matese mettendo a confronto tutti gli enti coinvolti nel progetto ed è certamente un bene che il Ministero per la Transizione ecologica sia dello stesso parere".
Così il portavoce M5S alla Camera dei deputati, Antonio Federico, che ieri ha incontrato a Roma la sottosegretaria al MiTe, Ilaria Fontana, titolare di varie deleghe tra cui quelle relative a bonifiche, contrasto al rischio idrogeologico e, appunto, parchi.
Federico spiega: "È stato un incontro cordiale dato il rapporto che da anni mi lega ad Ilaria. Abbiamo parlato tanto del Parco nazionale del Matese e posso dire che da parte della sottosegretaria c'è tutta la disponibilità a sbloccare l'impasse.
Come ho spiegato nelle scorse settimane - va avanti il deputato M5S - una nota della Direzione generale per il Patrimonio naturalistico del Ministero della Transizione ecologica ha fotografato lo stato dell'iter per la realizzazione del Parco, mettendo in rilevo i ritardi delle Regioni e dei Comuni che bloccano il progetto e minacciano lo sviluppo di una vasta area al confine tra Molise e Campania.
Ritengo quindi fondamentale mettere a colloquio tutte le parti coinvolte, ascoltandone le perplessità con il solo scopo di sciogliere tutti i dubbi. Poi, però, sarà fondamentale giungere ad una soluzione che sia concreta e immediata, perché il territorio non può più attendere. Insomma, le Regioni Molise e Campania ma anche tutti i Comuni che ancora non forniscono osservazioni sulla perimetrazione, devono ora chiarire la propria posizione per rispetto delle comunità che amministrano.
Da parte del ministero - conclude Antonio Federico - c'è la volontà di lavorare ad ogni iniziativa che possa condurre quanto prima al dialogo e ad una soluzione condivisa, ma Regioni ed enti locali devono rendersi disponibili al confronto".

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