Sanità pubblica in Molise, i sindaci provano a fare fronte comune: “Battaglia dura, ma non ci fermiamo”

08.01.2026

Superare il commissariamento della sanità molisana, azzerare il debito sanitario, rivedere il DM 70 per garantire un Dea di primo livello in ogni capoluogo di provincia e introdurre incentivi economici capaci di attrarre nuovi medici, soprattutto nelle aree interne. Sono questi i punti cardine della piattaforma che la Conferenza dei sindaci del Molise metterà al centro di una prossima convocazione annunciata nelle scorse ore.

A renderlo noto è stato Daniele Saia, presidente della Conferenza dei sindaci, della Provincia di Isernia e sindaco di Agnone, al termine di un incontro con numerosi primi cittadini dell'area Pentra. Al tavolo del confronto erano presenti, direttamente o tramite delegati, i sindaci di Isernia, Forlì del Sannio, Poggio Sannita, Cerro al Volturno, Capracotta, Miranda, Cantalupo nel Sannio, Castelpetroso, Roccamandolfi, San Pietro Avellana, Rocchetta a Volturno, Longano, Venafro, Carovilli, Pesche, Pescolanciano, Colli a Volturno, Conca Casale, Sesto Campano, Monteroduni e Macchia d'Isernia.

«Ho voluto convocare questo incontro – ha spiegato Saia – per confrontarci sugli ultimi sviluppi in ambito sanitario, anche alla luce del dialogo avviato dal sindaco di Isernia, Piero Castrataro, con i vertici dell'Asrem. La battaglia è dura, ma uniti continueremo a difendere la sanità pubblica e il diritto alla salute dei nostri cittadini».

Al centro della mobilitazione resta la vicenda dell'ospedale "Veneziale" di Isernia. Da quasi due settimane Castrataro dorme in una tenda allestita davanti al presidio ospedaliero, in segno di protesta contro i nuovi tagli previsti dal Piano operativo sanitario 2025-2027. Un gesto simbolico ma forte, che ha acceso i riflettori su una crisi strutturale e ha raccolto la solidarietà di numerosi colleghi sindaci, alcuni con messaggi pubblici, altri recandosi personalmente sul posto.

Nella giornata del 7 gennaio il sindaco di Isernia è stato convocato a Campobasso dal direttore generale dell'Asrem. Durante l'incontro ha avanzato proposte immediate per dare ossigeno ai reparti più in sofferenza, a partire dal Pronto Soccorso, dove la carenza di medici ha ormai assunto contorni emergenziali. Castrataro ha definito il confronto «collaborativo», ma ha chiarito che la protesta non si interromperà: la tenda resterà davanti al "Veneziale" finché non arriveranno segnali concreti e misure tangibili.

Il fronte dei sindaci punta ora a una strategia condivisa che vada oltre le singole vertenze locali. La richiesta è chiara: una sanità pubblica capace di garantire servizi essenziali, presìdi ospedalieri funzionanti e pari diritti di cura anche nei territori più periferici. La Conferenza dei sindaci si prepara dunque a diventare il luogo politico-istituzionale in cui provare a trasformare la protesta in proposte strutturate, nella speranza che dalla Regione e dal Governo arrivino risposte all'altezza di una crisi che, in Molise, non può più essere rinviata.

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