Vittorio Di Sandro a Scapoli con "Il sacro e il profano"

29.08.2022

La splendida cornice del "Terra e territori. Vino, musica e poesia" ha accolto l'autore molisano con il suo libro

E' andato in scena a Scapoli (IS) lo scorso 20 agosto Terra e territori. Vino, musica e poesia, un appuntamento nel quale il CISAV (in collaborazione con il Bar Mainarde, Cantine Herero, Archeoplant, Macelleria Rufo e Orominerva) ha curato una degustazione di vini molisani. La kemesse è stata occasione per la presentazione del volume di Vittorio Di SandroIl sacro e il profano, edito da Libereria ed il concerto del Trio Summit

Hanno curato la presentazione gli studiosi del CISAV Giammarco Rossi ed Emidio Ranieri. Il primo ha dialogato con l'autore, mentre il secondo ha arricchito il dialogo con la lettura di alcune delle poesie presenti nel volume. A fare da cornice alla manifestazione, una bella presenza di pubblico... attento e partecipe, che ha molto apprezzato l'opera.

Non servono riferimenti, citazioni, filosofie sfiancanti e sofisticati ermetismi per descrive la poesia di Vittorio Di Sandro. La sua è una poesia semplice: scrive immagini, istantanee, spaccati di un quotidiano remoto, che riaffiora in versi leggeri, dalla vena malinconica, accarezzata sempre da un cauto ottimismo, anzi... da una prepotente speranza.

Così - ha detto di lui Giammarco Rossi - un cielo diventa un «ammaliato schermo» sfondo del sole, luna e stelle, una «finestra di notte illuminata da mille candele» che ammalia il poeta e torna bambino: curioso e affamato conoscitore del circondario; incantato per ore a osservarlo mentre «ruba il valore del tempo». 

Versi con potente simbolismo che alludono ad un indefinito, attraverso l'uso semplice della parola. Di Sandro ne coglie l'essenza, la vera natura, creando un connubio perfetto (a volte scartato nella poesia novecentesca) tra significante e significato: riporta il tutto all'ordine naturale, la parola come conseguenza di un pensiero, testimone tangibile di un'immagine astratta. 

Una poetica in cui affiorano ricordi che però sono sensazioni... e allora davvero «basta poco... Uno sguardo, un profumo, una voce». Perché le sensazioni sono ponti - scrive il poeta - che uniscono il presente al passato. Una grande metonimia in cui la poesia stessa si fa la parte per il tutto:

«Scatolo invecchiato, impolverato, ingiallito di muffa...
una vecchia cartolina comprata a Firenze e mai spedita».

Immagini che si susseguono, in cui il tutto non è dato... eppure è percepibile. 

Una bellissima serata... un bellissimo libro... tanto Molise, espresso nei suoi sapori, nelle sue note, nella magia del suo territorio... nelle parole dei suoi poeti...

Un libro di quelli da tenere nella propria libreria...a cui affidare serate di stelle... o pallide giornate di sole, anni di spensieratezza... in cui il futuro diventa realmente uno scatolo da riempire.

Lo trovate in libreria o su Amazon... Buona lettura!

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