Regina del cenacolo
Erano assidui e concordi nella preghiera… con Maria, la Madre di Gesù

È questo l’ultimo quadro della vita terrena di Maria tracciato nelle Scritture. È l’ultima apparizione di Maria sulla nostra terra. È l’Amen alla sua vita riuscita.
Maria è nel cenacolo quale regina degli apostoli: essi avevano bisogno di lei, del suo conforto, del suo materno incoraggiamento.
Maria è nel cenacolo quale madre degli uomini: sta attuando quanto Gesù le aveva detto dall’alto della croce: “Ecco tuo figlio”! Quel piccolo drappello è tutta la Chiesa, è tutta l’umanità, ci rappresenta tutti nell’ultimo momento in cui appare Maria con la sua persona fisica.
Maria è nel cenacolo in preghiera: l’occupazione principale del discepolo di Gesù, l’atteggiamento più vero di una creatura. Anche in questo Maria doveva esserci maestra.
Maria è nel cenacolo per attendere l’effusione dello Spirito, secondo il comando e la promessa di Gesù. Maria era sempre stata colma di Spirito santo, perché “piena di grazia”. Ora la sua ardente attesa dello Spirito è per noi: ci rappresenta tutti e tutti ci ripresenta. Tutti ci porta in grembo per farci nascere alla vita nuova mediante lo Spirito, ch’ella invoca per noi.
A pensarci, sempre la Chiesa che noi siamo è nel cenacolo. Sempre infatti è riunita insieme nell’amore. Sempre grida al suo Signore con la preghiera incessante. Sempre attende lo Spirito che la santifichi e l’arricchisca di doni. Sempre si prepara a spalancare le porte per invadere il mondo e portarvi il lieto annuncio di Gesù risorto. Sempre ha bisogno di guardare a un modello, auna madre, a una sicurezza d’amore e di grazia.