Attualità SPORT E TERRITORIO

CorriLago, quando a vincere è un territorio

Oltre 300 atleti nella gara regionale e tantissimi partecipanti alla camminata. A Castel San Vincenzo la quarta edizione trasforma lo sport in una festa di comunità, tra agonismo, famiglie, prodotti molisani e un paesaggio che diventa parte della corsa.

D’Onofrio e Di Tillo primi assoluti. Free Runners Isernia davanti ad Atletica Venafro nella classifica di società. Ma il risultato più importante porta la firma della B-Lake Runner Volturno: intorno ai 9.990 metri della CorriLago un intero paese ha mostrato che sport, promozione del territorio e partecipazione possono correre insieme.

A un certo punto non si capiva più dove finisse la gara e cominciasse la festa. C’erano gli atleti concentrati sugli ultimi metri, quelli che il cronometro lo guardano fino all’ultimo secondo. C’erano famiglie, bambini, mamme e nonni arrivati per camminare. C’erano volontari, donne con vassoi pieni, persone impegnate al ristoro, aziende, artigiani, amministratori. E tutt’intorno c’era Castel San Vincenzo, con il lago a fare da scenario a una domenica che difficilmente potrà essere archiviata come una semplice manifestazione sportiva.

La quarta edizione della CorriLago, gara regionale disputata domenica 27 settembre sulla distanza di 9.990 metri, ha portato nell’Alto Volturno oltre 300 atleti e appassionati partecipanti alla camminata-passeggiata. Numeri importanti, ma insufficienti da soli a spiegare ciò che la B-Lake Runner Volturno è riuscita a costruire. Perché la CorriLago, prima ancora di essere una gara, è diventata un modo di raccontare un territorio facendolo vivere.

La manifestazione si è svolta con il patrocinio della Provincia di Isernia, del Comune di Castel San Vincenzo e dell’ASI – Comitato provinciale di Isernia, con il supporto anche di BCC Roma e Oasi delle Mainarde.

I premi realizzati dagli artigiani locali

La competizione ha regalato una prova di livello. A tagliare per primo il traguardo nella classifica maschile è stato Daniele D’Onofrio, della Nuova Atletica Isernia, con il tempo di 32’00”32. Alle sue spalle Giuseppe Di Bucci, Free Runners Isernia, in 33’50”38, e Jayed Mohamed, ancora Free Runners Isernia, in 34’48”11.

Tra le donne successo di Paola Di Tillo, del Gruppo Sportivo Virtus, che ha concluso in 39’27”72. Seconda Anna Bornaschella, Atletica Venafro, in 43’46”14; terza Antonietta D’Orsi, Pol. Ciociara Antonio Fava, in 45’20”42.

La classifica delle società ha visto imporsi la Free Runners Isernia, con 3.778 punti e 28 atleti, davanti all’Atletica Venafro, 2.845 punti con 25 atleti, e all’Atletica Solidale, terza con 2.175 punti e 24 atleti. Un riconoscimento è stato riservato anche alla Podistica Solidale San Salvo quale società extraregionale.

A premiare i primi tre assoluti maschili è stata la sindaca di Castel San Vincenzo Marisa Margiotta; l’imprenditore della moda dott. Carlucci ha premiato il podio femminile, mentre il consigliere regionale avv. Raimondo Fabrizio ha preso parte alla premiazione delle società.

Le classifiche, però, raccontano soltanto una parte di quello che è accaduto domenica a Castel San Vincenzo.

Accanto alla gara agonistica ha infatti camminato un’altra CorriLago, quella senza cronometro. Nella passeggiata sono stati premiati i primi tre giovani, le prime tre mamme e i primi tre nonni. Tre generazioni nello stesso evento: quasi un manifesto dell’idea che sta alla base della manifestazione. Lo sport non appartiene soltanto a chi corre più forte. Appartiene a chi decide di esserci.

La quarta edizione ha scelto di legare questa idea di sport direttamente al territorio.

Anima della manifestazione Antonio Corvaglia

I pacchi gara non sono stati riempiti con prodotti scelti casualmente: contenevano esclusivamente prodotti di aziende molisane. Una scelta precisa, quasi una dichiarazione d’intenti. Chi è arrivato a Castel San Vincenzo per correre è ripartito portandosi dietro un pezzo di Molise, i suoi sapori, il lavoro delle sue imprese, la qualità delle sue produzioni.

Persino i premi hanno raccontato questa terra. Gli artigiani locali Cristian Di Cristofaro e Nicola Notardonato hanno realizzato due opere lignee destinate ai vincitori assoluti e alle società vincitrici. Non semplici trofei da mettere su uno scaffale, dunque, ma oggetti nati dalle mani di chi qui vive e lavora. Così la parola “territorio” ha assunto un significato molto concreto.

Una parte decisiva dell’organizzazione è passata anche dalle cucine e dalle case di Castel San Vincenzo. Le donne del paese hanno preparato dolci e specialità salate, lavorato dietro le quinte e allestito un ristoro che, per quantità e qualità, aveva poco da invidiare a quello delle grandi manifestazioni. Un contributo offerto con quella generosità che non compare nelle classifiche e non viene misurata dai cronometri, ma senza la quale eventi come questo semplicemente non esisterebbero.

Locandina e Sponsor

La CorriLago è stata possibile anche grazie a chi ha scelto di sostenerla economicamente. Il ringraziamento della B-Lake Runner Volturno va agli sponsor che hanno creduto nel progetto: Pantanella, Caffè Camardo, Azienda Agricola Costantini, Spinelli, Papa Confetti e Cioccolato, OroMinerva, Castellina, D’Agnilli Pasticceria-Caffetteria, Flo.Car., Caseificio San Marco, Fabiana Ferri, Parafarmacia San Lazzaro Milò, Sosta & Gusta Cicchetti, Pasticceria D’Ausilio, Scatolificio Stella, Caseificio Aziendale La Masseria di Di Rienzo Luciano, Taverna Verdicchio, Pizzeria Lo Scoiattolo, Alimentari D’Agostino Giampaolo, Panificio Romano di Romano Maria Carmela e Biscottificio artigianale Le Quattro Cannelle.

Dietro ciascun nome non c’è soltanto un contributo economico. C’è l’adesione a un’idea: avvicinare le persone alla pratica sportiva e, nello stesso tempo, utilizzare lo sport come strumento di promozione, incontro e valorizzazione delle risorse locali.

Della domenica di Castel San Vincenzo resta allora un’immagine più larga di quella del solo traguardo.

Un bambino che cammina accanto a un nonno, un atleta arrivato da fuori che apre il suo pacco gara e scopre i prodotti molisani, una donna del paese che sistema l’ultimo vassoio sul tavolo del ristoro, un artigiano che consegna qualcosa costruito con le proprie mani. Tutto questo è stato possibile grazie a un’organizzazione che ha saputo coinvolgere realtà diverse senza togliere alla manifestazione la semplicità di una festa.

La B-Lake Runner Volturno ha fatto dello sport il punto di partenza, non quello di arrivo.

Perché organizzare una corsa significa tracciare un percorso, preparare una partenza e aspettare qualcuno al traguardo. Costruire la CorriLago, invece, ha significato convincere un territorio a correre insieme.

E domenica 27 settembre, sulle rive di Castel San Vincenzo, il traguardo più importante non aveva un cronometro.

Lo ha tagliato un’intera comunità.

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