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Paolo Scarabeo

Non chiamatelo male di vivere

Non chiamatelo male di vivere

10/09/26 - Paolo Scarabeo

Ci siamo abituati a chiedere «come stai?» senza aspettare davvero la risposta. È forse da qui che bisognerebbe cominciare, oggi, 10 settembre, Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio. Non dai grandi discorsi sulla fragilità, non dalle formule che durano lo spazio di una ricorrenza, ma dalla distanza che abbiamo lasciato crescere tra una domanda […]

Sono davvero questi il rispetto e la dignità che vogliamo?

Sono davvero questi il rispetto e la dignità che vogliamo?

08/09/26 - Paolo Scarabeo

Ci sono immagini che valgono più di molti discorsi. E ce ne sono due, in questi giorni, che raccontano una contraddizione dalla quale è difficile scappare. Seimila persone pagano per assistere al matrimonio dei Me contro Te, in larghissima parte bambini, bambine e preadolescenti accompagnati dai genitori. In uno studio televisivo, Sfera Ebbasta è al […]

Sky, uno spot che si poteva evitare

Sky, uno spot che si poteva evitare

08/09/26 - Paolo Scarabeo

Fabio Caressa e Beppe Bergomi vestiti da sacerdoti, un confessionale e il “peccato” di non avere l’abbonamento giusto per vedere il calcio. È l’ultima trovata di Sky. Dovrebbe far sorridere e probabilmente farà sorridere molti. A me, invece, è sembrata soprattutto una scelta di cattivo gusto, oltre che piuttosto povera di fantasia. Non ne farei […]

257 bambini. E il mondo continua e smette di vedere

257 bambini. E il mondo continua e smette di vedere

03/09/26 - Paolo Scarabeo

Duecentocinquantasette bambini morti fanno ancora notizia? È una domanda brutale, persino sgradevole, ma dopo mesi trascorsi a contare vittime, bombardamenti, sfollati, case e città distrutte è difficile non porsela. Non perché quelle vite abbiano perduto valore, naturalmente, ma perché rischiamo di aver perduto noi la capacità di avvertirne fino in fondo il peso. Dal Libano […]

Quando una famiglia resta sola

Quando una famiglia resta sola

03/09/26 - Paolo Scarabeo

Ci sono notizie davanti alle quali il mestiere di scrivere diventa improvvisamente più difficile. Non perché manchino le parole, ma perché ce ne sono troppe, e quasi tutte rischiano di essere sbagliate.A Pietralata una madre e un padre hanno deciso di morire insieme alla loro bambina di cinque anni e al cane di famiglia. Questo […]

“Svergognata” è la docuserie. Ma a vergognarsi dovrebbe essere il Ministero

“Svergognata” è la docuserie. Ma a vergognarsi dovrebbe essere il Ministero

26/08/26 - Paolo Scarabeo

C’è qualcosa di profondamente sbagliato in un Paese nel quale persino l’assurdo riesce a diventare normale. E questa volta il titolo sembra essersi scritto da solo: “Svergognata” sarà pure il nome della docuserie. Ma svergognato rischia di essere il Ministero della Cultura. La vicenda merita però precisione, proprio perché l’indignazione non ha bisogno di essere […]

Il coraggio di restare scegliendo la terra

Il coraggio di restare scegliendo la terra

26/08/26 - Paolo Scarabeo

In un territorio dal quale tanti giovani continuano ad andare via, scegliere di restare è già un gesto che parla di coraggio. Scegliere la terra, farne il proprio lavoro e legare a essa il futuro diventa qualcosa di più: una forma concreta di fiducia nelle aree interne e nelle loro possibilità. Massimo Zullo, giovane imprenditore […]

Né woke né anti-woke. Prima viene l’uomo

Né woke né anti-woke. Prima viene l’uomo

23/08/26 - Paolo Scarabeo

C’è stato un momento in cui essere woke significava semplicemente tenere gli occhi aperti. Accorgersi che accanto a noi qualcuno aveva meno diritti, meno possibilità, meno voce. Vedere il razzismo quando era più comodo non vederlo. Riconoscere una discriminazione anche quando non ci riguardava personalmente. Non voltarsi dall’altra parte. Non mi sembra una cosa terribile. […]

Non chiamatela emergenza

Non chiamatela emergenza

23/08/26 - Paolo Scarabeo

Dopo il primo viaggio dentro il caporalato, torniamo nei campi. Questa volta nella Piana di Sibari, dove quattro braccianti sono morti bruciati vivi e migliaia di uomini continuano a vivere ai margini della legalità. Perché quando lo sfruttamento dura da anni non è più un’emergenza: è un sistema. E quel sistema interroga tutti noi. Quattro […]