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Bar e Ristoranti un settore allo stremo. Anche dal Molise sale la protesta.

Convocata per oggi a Roma l’Assemblea straordinaria della Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi (FIPE Confcommercio) per chiedere al governo un impegno preciso, una data per la ripartenza e un piano per farlo.

Bar e Ristoranti un settore allo stremo. Anche dal Molise sale la protesta.

È annunciata come una protesta costruttiva e ordinata dagli organizzatori “Coerente con chi ha sempre cercato un confronto con le istituzioni, rifuggendo populismi, polemiche e strumentalizzazioni e che oggi vuole dare un altro segnale forte”.

Pieno sostegno alla manifestazione arriva dalla FIPE Molise, Carlo Durante, presidente regionale della federazione ha spiegato che: “Ristori, indennizzi, moratorie, sostegno alla liquidità, ammortizzatori sociali, insieme a sgravi fiscali adeguati e urgenti sono necessari, ma non bastano per ripartire”, servono – a detta dell’imprenditore campobassano – tempi e risposte certi da parte del governo che consentano una reale e necessaria programmazione. “Rappresentiamo e garantiamo – ha poi aggiunto – imprese serie, lo abbiamo dimostrato: possiamo riaprire ed assumerci l’impegno di farlo in sicurezza, tra distanziamenti e rafforzamento dei protocolli. Viceversa, senza prospettive certe e credibili, si finisce nel caos”.

Il settore è fermo da ormai un anno tra limitazioni e chiusure. Tante le attività che nel frattempo hanno chiuso i battenti. Molte, moltissime quelle che rischiano di farlo. Su tutto, forse, in modo decisivo hanno pesato le mille incertezze tra le quali i governi finora hanno operato.

Bar e Ristoranti un settore allo stremo. Anche dal Molise sale la protesta.

L’Assemblea odierna cade in un momento propizio, forse, quello cioè in cui il Governo sta riflettendo sulle riaperture. Certo una soluzione va trovata e in fretta… il tempo potrebbe essere determinante per le sorti di troppi. E forse con altrettanta certezza vanno sanate le mille incongruenze, come quella segnalata proprio oggi dal Segretario di “Periferia Italia”, Antonio Tedeschi, sulla sua pagina di Facebook: “Il paradosso italiano – ha scritto postando una foto – il Governo autorizza i punti ristoro autostradali a rimanere aperti h24 senza ‘nessun controllo’, mentre le piccole attività che stanno morendo: bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti, ecc. devono lottare per riaprire. A voi la sentenza”.