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Lea Garofalo, l’Associazione Dioghenes indice il Primo Premio Nazionale

I destinatari sono chiamati ad esprimersi su "La storia di Lea Garofalo (una donna, una madre, una calabrese tenace) nel trentennale delle stragi di mafia

Lea Garofalo, l'Associazione Dioghenes indice il Primo Premio Nazionale

L’Associazione Antimafie e Antiusura Dioghenes APS vuole tenere viva la memoria di Lea Garofalo, la fimmina massacrata e bruciata in un bidone dalla mafia calabrese a Milano il 24 novembre del 2009, attraverso il coinvolgimento degli studenti delle scuole italiane (di ogni ordine e grado) e con l’individuazione di personalità (“Testimoni” del nostro tempo) che si sono distinti tramite la loro professione e il loro impegno, dando un serio contributo alla lotta alle mafie e al contrasto della mentalità mafiosa.

Con il PREMIO NAZIONALE dedicato a Lea Garofalo, si intende valorizzare, attraverso le competenze delle scuole italiane, i temi legati alla educazione alla legalità, alla inclusione sociale e culturale.

Senza dimenticare le azioni di donne e uomini che, nel silenzio generale, contribuiscono con azioni concrete ad una forma di resistenza attiva. Il coraggio e la passione rendono ancora viva questa battaglia da vincere. A tutti i costi.

Per questa ragione verranno premiate le opere realizzate dagli Studenti e saranno individuati i “Testimoni” del nostro tempo.

La I edizione del PREMIO, ideata ed organizzata da Dioghenes APS, con il contributo della testata giornalistica nazionale WordNews.it (in partnership con l’Ufficio Stampa Nazionale Lo Scriptorium e Romanzi Italiani), ha come finalità la diffusione della storia di Lea Garofalo nelle scuole e nei territori italiani.

Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione sono disponibili al seguente link: https://www.wordnews.it/lea-garofalo-ecco-il-bando-della-1-edizione-del-premio-nazionale oppure scrivendo a premionazionaleleagarofalo@gmail.com.

La finalità del Premio – come si evince dal Bando – è quella di “mantenere viva la memoria e l’impegno verso le donne e gli uomini che hanno dato lustro al nostro Paese (perdendo la vita nell’indifferenza generale) sulle tematiche legate alla lotta alle mafie: per sollecitare la società civile in questa battaglia di civiltà, per promuovere l’impegno sociale e civile; per diffondere la cultura della legalità, il rispetto dei valori costituzionali, della giustizia sociale attraverso collaborazioni con le scuole di ogni ordine e grado, le Università, le associazioni impegnate per costruire uno spirito critico, attraverso l’impegno culturale, politico e sociale, con l’obiettivo di diffondere la Cultura della Legalità e, quindi, il rispetto delle regole”.

Il Concorso (per la prima edizione) si rivolge agli studenti calabresi di ogni ordine e grado, ma sono ammessi “fuori concorso” anche gli elaborati di studenti degli istituti scolastici, di ogni ordine e grado, che giungeranno da altre regioni, mentre dal 2023 sarà un Concorso Nazionale.

Inoltre, la Giuria presieduta da Marisa Garofalo, – sorella di Lea – individuerà i “Testimoni” del nostro tempo impegnati quotidianamente nel contrasto alle mafie e alla cultura mafiosa. Il riconoscimento è riservato a tutte quelle personalità italiane che si sono distinte negli ambiti più disparati (mondo delle professioni, cultura, spettacolo, sport), che hanno offerto un’azione d’impegno, di coerenza e di coraggio contro le ingiustizie, per la difesa e per la promozione dei valori di Libertà, di Democrazia e di Legalità. (G.R.)