Rutino, cultura e identità nel segno del diritto
Grande partecipazione per il "Viaggio nelle Pagine" del Cenacolo Eleatico
RUTINO (SA) – Un libro capace di raccontare la giustizia attraverso le persone, un palazzo storico trasformato in luogo di confronto, un pubblico numeroso e partecipe. Sono questi gli elementi che hanno caratterizzato l’appuntamento del format “Viaggio nelle Pagine”, promosso dall’Associazione culturale Cenacolo Eleatico, ospitato a Palazzo Magnoni.
L’iniziativa, dedicata alla presentazione del volume Avvocato di Paese – Racconti di quotidiana giustizia dell’avvocato Giuseppe Amorelli, ha offerto l’occasione per riflettere sul rapporto tra diritto, memoria e comunità, restituendo centralità a un territorio che continua a custodire un patrimonio culturale di straordinario valore.
Da anni il Cenacolo Eleatico porta avanti un percorso di ricerca e divulgazione dedicato al Cilento, al Vallo di Diano e agli Alburni, una terra che conserva le tracce della civiltà magnogreca, della cultura lucana e di una storia costruita attraverso secoli di incontri tra popoli, tradizioni e saperi. Un’eredità che vive nel paesaggio, nell’arte, nelle consuetudini, nei dialetti e nella memoria delle comunità.

Il volume di Amorelli si inserisce pienamente in questo percorso. Le vicende raccontate nascono dall’esperienza maturata in tanti anni di professione, trasformandosi in uno spaccato autentico della provincia italiana. Il lettore incontra uomini e donne comuni, piccoli conflitti, speranze, sofferenze, riconciliazioni. Racconti che finiscono per descrivere un’intera società.
L’avvocato emerge come una figura capace di interpretare le leggi senza perdere il contatto con le persone. Ogni fascicolo custodisce una storia, ogni udienza racchiude un frammento di vita. Da qui prende forma una professione che richiede preparazione, equilibrio, capacità di ascolto e profondo senso delle istituzioni.
Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche il valore della Costituzione italiana, pilastro dei principi di uguaglianza, libertà e solidarietà. Un riferimento che attraversa l’opera di Amorelli insieme alle riflessioni di grandi giuristi quali Pietro Calamandrei e Rosario Livatino, esempi di una concezione alta della giustizia, fondata sul rispetto della persona e sulla responsabilità civile.
Tra le pagine del libro affiora continuamente il Cilento. Il paese avvolto dalla nebbia, le piazze, i bar, le campagne, le vigne, le voci della gente, le espressioni dialettali, i volti destinati a diventare memoria collettiva. Un mondo che cambia con il trascorrere del tempo, lasciando il compito della testimonianza proprio a chi quelle storie le ha vissute accanto ai propri concittadini.
La serata ha offerto un confronto ricco di contenuti grazie agli interventi della presidente del Cenacolo Eleatico, Maria Grazia Marino, storica dell’arte, del magistrato Teresa Magnoni e dell’ex magistrato della Corte di Cassazione Antonio Feleppa, che hanno dialogato con l’autore approfondendo il significato sociale della professione forense e il valore culturale dell’opera.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del sindaco di Rutino, Giuseppe Rotolo, insieme ai rappresentanti istituzionali presenti. Tra il pubblico numerosi avvocati, magistrati, studiosi, artisti, ricercatori e appassionati di letteratura, testimonianza di un interesse che ha superato i confini della semplice presentazione editoriale.
Molto apprezzato anche il momento musicale affidato al maestro Giancarlo Amorelli, artista del Teatro di San Carlo di Napoli, che ha eseguito alcuni brani del repertorio classico, accompagnando il pubblico in una pausa di raffinata intensità.
La visita agli ambienti di Palazzo Magnoni e il convivio conclusivo nel giardino della dimora storica hanno chiuso una serata vissuta all’insegna della cultura e della condivisione.
Più di una presentazione letteraria, quella organizzata dal Cenacolo Eleatico si è rivelata un’occasione per riaffermare il valore della memoria come strumento di crescita civile. Attraverso la forza dei racconti, il diritto è diventato racconto del territorio, delle persone e della loro identità, confermando come la cultura rappresenti ancora uno dei legami più solidi tra passato, presente e futuro.