Un buon anno 2021!
Da poche ore è iniziato un nuovo anno. Possiamo dirci francamente che di salutare quello ormai passato non è dispiaciuto a nessuno. Il 2020 ha segnato, per sempre, la storia degli umani, sarà ricordato da tutti come l’anno del Coronavirus. Nei giorni scorsi i social sono stati invasi da messaggi più o meno ironici che “salutavano” il 2020… È stato un anno difficile, che ha messo in seria difficoltà tutto il sistema: da quello delle relazioni, anche le più intime, a quello della vita ordinaria; da quello della politica a quello dell’economia; da quello del mondo sanitario a quello del mondo dello sport. A tutti i livelli, tutti abbiamo dovuto confrontarci con questo mostro invisibile eppure tanto ingombrante.
È stato un anno di grande sofferenza, in tutto il mondo sono stati centinaia di migliaia i morti, e mentre ne parliamo siamo ancora nel pieno della seconda ondata e c’è chi parla di una ancor più devastante terza ondata. A tutti noi che abbiamo vissuto questo tempo rimarranno impresse nella memoria in modo indelebile le dure immagini dei mezzi militari che portavano via da Bergamo le bare dei morti, perché la città non aveva più la possibilità di accoglierne. Persone portate via dai propri affetti, dalle proprie famiglie senza nemmeno la possibilità di un saluto o di sapere dove andare per quello “scambio di amorosi sensi all’ombra dei cipressi o dentro l’urne”.
Stride a volte il ricordo di queste immagini con quanto purtroppo spesso abbiamo dovuto vedere invece negli ultimi mesi… dalle estive spiagge affollate, alle passeggiate serali lungomare, ai centri commerciali pieni… fino poi alla sera del 31 u.s., quando in un Hotel di Garda, in barba a tutte le regole, alle norme stringenti emanate dal Governo che in molti casi, ha impedito addirittura a figli di ricongiungersi ai propri genitori, si è celebrato a suon di musica e balli, senza distanze, senza mascherine, il “cenone” di capodanno… con tanto di invito esposto sui tavoli a non divulgare foto e video sui social. Un invito che non è bastato evidentemente (fonte Ansa), o alla Baita di Magnano in Riviera (UD) dove i Carabinieri hanno trovato un quindicina di ragazzi e ragazze tutti ventenni, a festeggiare tra cocaine e marijuana.
