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A Cerro al Volturno la cultura si prende cura delle persone: torna la Settimana del Libro

Quarta edizione per la rassegna promossa dall'Associazione Culturale “don Milani” con il patrocinio del Comune di Cerro al Volturno. Cinque giorni tra letteratura, educazione, impegno civile e sport con ospiti di rilievo nazionale. Special guest Andrea Capobianco, commissario tecnico della Nazionale femminile di basket.

Ci sono luoghi che scelgono di resistere allo spopolamento e all’indifferenza affidandosi alla forza delle idee. Cerro al Volturno continua a farlo attraverso la cultura. Dal 14 al 18 luglio 2026 il centro volturnense ospiterà la quarta edizione della Settimana del Libro, promossa dall’Associazione Culturale “don Milani” con il patrocinio del Comune di Cerro al Volturno, un appuntamento che negli anni ha saputo trasformarsi in uno spazio stabile di confronto tra autori, lettori, studenti e cittadini.

La manifestazione conferma una formula ormai riconoscibile: portare in un piccolo centro dell’Appennino molisano voci autorevoli del panorama culturale nazionale, creando occasioni di dialogo capaci di andare oltre la semplice presentazione di un libro. Al centro dell’edizione 2026 ci saranno temi che attraversano il nostro tempo: la cura, la memoria, l’educazione, il coraggio delle scelte individuali e il valore delle comunità.

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Tra gli ospiti attesi figura Letizia Cherubino, autrice di Se non t’incontro nei sogni ti vengo a cercare, un’opera che affronta il tema degli affetti, delle attese e dei legami che continuano a dare forma all’identità delle persone anche quando la vita sembra imporre distanze e separazioni. Una scrittura che si muove tra introspezione e racconto esistenziale, restituendo centralità alle emozioni e alla capacità di riconoscersi nell’altro.

Un momento particolarmente significativo sarà rappresentato dall’incontro con Riccardo Sollini e Julian Julico Corradini, protagonisti del percorso culturale nato attorno a Piccola infinita cura e I CARE. Curare e prendersi cura. Il loro progetto propone una riflessione profonda sulla cura intesa non come gesto privato ma come scelta collettiva, come pratica quotidiana capace di contrastare l’isolamento e ricostruire relazioni. Un messaggio che richiama esplicitamente l’eredità educativa di don Lorenzo Milani e che trova nella Settimana del Libro un contesto particolarmente coerente.

La scrittrice e giornalista Nadia Verdile porterà invece a Cerro al Volturno il suo ultimo lavoro dedicato ad Artemisia Gentileschi, una delle figure più straordinarie della storia dell’arte europea. Attraverso una rigorosa ricerca storica, Verdile restituisce alla pittrice seicentesca la sua dimensione più autentica, sottraendola alle semplificazioni e ai luoghi comuni per raccontarne il talento, la determinazione e la straordinaria modernità.

Sarà dedicato al mondo della scuola e delle periferie educative l’incontro con Mario Varrella, autore del romanzo La Scuola brucia. Al centro della narrazione c’è Stefano, giovane insegnante di religione che opera in un contesto difficile e che si trova a confrontarsi con il disagio giovanile dopo l’incendio della palestra scolastica, luogo simbolico di incontro e crescita per molti ragazzi. Un racconto che interroga il ruolo degli educatori e la capacità della scuola di rimanere presidio di speranza anche nelle situazioni più complesse.

A rendere ancora più prestigiosa l’edizione 2026 sarà la presenza dello special guest Andrea Capobianco, commissario tecnico della Nazionale femminile italiana di basket. Dopo aver guidato le azzurre alla conquista della medaglia di bronzo agli Europei, Capobianco rappresenta una delle figure più autorevoli dello sport italiano contemporaneo. La sua esperienza va ben oltre il risultato agonistico: parla di leadership, formazione, spirito di squadra, capacità di valorizzare il talento e costruire percorsi condivisi. Temi che dialogano naturalmente con quelli della cultura e dell’educazione, offrendo al pubblico una testimonianza di grande valore umano oltre che sportivo.

La Settimana del Libro si conferma così come una delle iniziative culturali più significative dell’estate molisana. Un progetto che l’Associazione “don Milani” porta avanti con convinzione, fedele all’idea che la cultura debba essere uno strumento di partecipazione e non un privilegio riservato a pochi.

Dal 14 al 18 luglio, Cerro al Volturno tornerà dunque a essere un luogo in cui le storie si incontrano, le idee si confrontano e le parole diventano occasione di crescita collettiva. Perché anche nei piccoli paesi, forse soprattutto nei piccoli paesi, la cultura continua a essere uno dei modi più autentici per costruire futuro.