A Venafro lo sport abbatte le barriere: al via “Sportlandia 2”
All’Istituto “A. Pilla” prende il via il campus promosso dal CIP Molise con il Comune di Venafro. Bambini, giovani e adulti insieme per scoprire nello sport paralimpico un’occasione di crescita, autonomia e inclusione.
Fino al 4 settembre atletica leggera, tiro con l’arco, badminton, calcio, bocce, attività motorie e giochi ricreativi. Il presidente del CIP Molise Donatella Perrella: «Lo sport è un linguaggio universale in grado di superare ogni ostacolo».
C’è un modo molto concreto per parlare di inclusione: viverla. Incontrarsi, giocare, misurarsi con i propri limiti e scoprire che una barriera può essere superata quando accanto c’è qualcuno disposto a condividere il cammino. È questa, prima ancora delle discipline sportive, la sfida di “Venafro, Sportlandia 2”, il campus non residenziale che ha preso il via all’Istituto “A. Pilla” di Venafro.
L’iniziativa, promossa dal CIP Molise in collaborazione con il Comune di Venafro, nasce con l’obiettivo di avvicinare bambini, giovani e adulti allo sport paralimpico e, soprattutto, alla cultura che esso porta con sé. Una cultura fatta di partecipazione, autonomia, rispetto delle differenze e capacità di riconoscere nell’altro non un limite, ma una persona con possibilità, talenti e desideri.
Il campus coinvolge partecipanti dai 6 ai 40 anni e proseguirà dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, fino al prossimo 4 settembre. Durante le mattinate sarà possibile sperimentare diverse discipline sportive adattate: atletica leggera, tiro con l’arco, badminton, calcio, bocce, oltre ad attività motorie e giochi ricreativi. A seguire i partecipanti sarà personale specializzato, chiamato non soltanto a insegnare gesti e tecniche sportive, ma anche a costruire un ambiente nel quale ciascuno possa sentirsi protagonista.

Non a caso il motto scelto per accompagnare l’esperienza è semplice e immediato: “Sport, gioco, amicizia!”. Tre parole che raccontano bene lo spirito dell’iniziativa. Perché lo sport, quando riesce davvero a essere di tutti, diventa uno dei luoghi nei quali le differenze smettono di essere distanze. Si corre, si gioca, si prova, magari si sbaglia e si ricomincia. Insieme.
Ed è proprio questo il valore più importante di un progetto come Sportlandia: portare l’inclusione fuori dalle dichiarazioni di principio e trasformarla in esperienza quotidiana. Lo sport paralimpico, in particolare, possiede una straordinaria capacità educativa perché costringe a cambiare prospettiva. Non mette al centro ciò che una persona non può fare, ma ciò che può fare, imparare e conquistare.
«Sportlandia – ha spiegato il presidente del CIP Molise, Donatella Perrella – dimostra come la pratica sportiva sia un linguaggio universale in grado di superare ogni ostacolo. Portare queste attività sul territorio significa offrire un’opportunità concreta di crescita e inclusione per i ragazzi e le loro famiglie».
Alla giornata inaugurale ha preso parte, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, anche il vicesindaco di Venafro Marco Valvona, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la comunità locale e l’importanza della collaborazione tra istituzioni pubbliche e mondo sportivo nella promozione dell’accessibilità e del benessere sociale.
Il CIP Molise ha voluto inoltre ringraziare il sindaco di Venafro Alfredo Ricci, i tecnici coordinatori impegnati nel campus e le famiglie che hanno scelto di accompagnare e sostenere questa esperienza.
Ma forse il significato più bello di Sportlandia sarà possibile leggerlo proprio nelle prossime mattine, osservando quello che accadrà sul campo: persone diverse per età, storie e abilità che si ritrovano nello stesso spazio e scoprono di poter giocare insieme.
Perché l’inclusione non si realizza semplicemente eliminando una barriera architettonica. Comincia davvero quando cade quella, spesso più resistente, che ci porta a guardare prima la disabilità e soltanto dopo la persona.
Lo sport può aiutare a rovesciare quello sguardo. E quando accade, a vincere non è soltanto chi arriva primo. Vince una comunità che impara a non lasciare nessuno ai margini.