A Licusati il richiamo di Paolo Scarabeo a un nuovo umanesimo: la Bellezza come fondamento della rinascita civile
LICUSATI (Salerno) – Nel programma delle celebrazioni in onore di San Giustino, l’atrio di Casa De Luca ha ospitato la presentazione del volume La bellezza salverà il mondo. Un alfabeto dell’anima, l’ultima opera di Paolo Scarabeo.
L’incontro, seguito da un pubblico numeroso e attento, si è sviluppato come un dialogo sui temi dell’etica, della cultura e della responsabilità civile. A confrontarsi con l’autore è stata la professoressa Pina Mareschi, mentre il dibattito è stato coordinato dal professor Gerardo Chirichiello, tra i promotori della manifestazione.
Docente, direttore della testata giornalistica QuintaPagina e di Presenza, il mensile dell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, componente del Comitato Scientifico dei Quaderni Meridionali, autore di numerose pubblicazioni e presidente dell’Associazione Culturale Don Milani, Paolo Scarabeo porta avanti da anni un’intensa attività di promozione culturale. L’associazione coinvolge quotidianamente giovani e volontari in iniziative dedicate alla diffusione della conoscenza, della partecipazione e della crescita della comunità.

La prefazione del volume è dedicata ai bambini di Gaza. Una scelta che imprime all’intera opera un forte valore simbolico e consegna al lettore un invito alla speranza, al dialogo e alla costruzione della pace in un tempo segnato da conflitti, violenze e profonde divisioni.
Attraverso un originale percorso alfabetico, ogni lettera diventa occasione per riflettere su parole che esprimono valori universali, capaci di orientare la coscienza individuale e la vita collettiva. La Bellezza evocata da Scarabeo assume così il significato di una forza spirituale ed educativa, capace di formare le persone, alimentare il senso della comunità e restituire profondità allo sguardo sull’esistenza.
Da questa prospettiva prende forma l’idea di un nuovo umanesimo, fondato sulla centralità della persona, sulla dignità dell’uomo e sulla responsabilità verso gli altri. Una proposta culturale che invita a riscoprire il valore delle relazioni, della solidarietà e della partecipazione, elementi essenziali per affrontare le sfide del presente.
Nel suo intervento, l’autore ha richiamato l’esigenza di una rinascita culturale che restituisca spazio alla dimensione più autentica dell’essere umano. In un contesto dominato dall’apparenza, dal consumismo e dalla ricerca del successo, il libro propone un percorso orientato alla riscoperta dell’interiorità, della fragilità come valore e della dignità di ogni persona.
La serata di Casa De Luca ha confermato il ruolo della cultura quale luogo privilegiato di confronto e di crescita civile. La presentazione del volume si è trasformata in un’occasione di riflessione condivisa, offrendo al pubblico un messaggio che supera i confini della letteratura: la bellezza, quando diventa esperienza interiore e responsabilità verso gli altri, rappresenta una delle vie più solide per costruire una società più giusta, più consapevole e profondamente umana.