Attualità, Ambiente

Rocchetta al Volturno, la fontana sulla ss158 ridotta a una pattumiera

Rifiuti abbandonati in uno dei punti di sosta più conosciuti dell’arteria. Inciviltà e mancato decoro: una telecamera e multe agli irresponsabili potrebbero essere la risposta.

C’è una fontana lungo la Statale 158, a Rocchetta al Volturno, che per generazioni di automobilisti è stata molto più di un semplice punto dove fermarsi a prendere dell’acqua. Una sosta quasi abituale, un riferimento per chi percorre ogni giorno questa arteria, un piccolo luogo familiare lungo la strada. Oggi, però, fermarsi significa trovarsi davanti a uno spettacolo che con quella memoria ha ben poco a che fare.

Bottiglie di plastica, bicchieri, contenitori, cartacce, sacchetti e rifiuti di ogni genere. Dentro la fontana, lungo il muro, sul bordo della strada. Una vera e propria pattumiera a cielo aperto.

Spazzatura all'interno della fontana

Le immagini parlano da sole e raccontano una situazione che non può essere liquidata semplicemente come una questione di scarsa pulizia. Perché qui ci sono almeno due responsabilità che sarebbe sbagliato confondere, ma altrettanto sbagliato separare.

La prima è quella, evidente, dell’inciviltà. Non esiste giustificazione per chi utilizza uno spazio pubblico come un cestino. Abbandonare una bottiglia, un piatto di plastica o un sacchetto di rifiuti lungo una strada non è una distrazione e neppure una leggerezza. È un comportamento preciso. Significa considerare ciò che appartiene a tutti come qualcosa che non appartiene a nessuno.

E forse è proprio questo uno dei problemi più seri con cui continuiamo a fare i conti: la difficoltà a comprendere che il bene pubblico è anche nostro. Una fontana, una strada, un marciapiede, un parco non diventano terra di nessuno soltanto perché non sono il giardino di casa.

Bottiglie abbandonate sul bordo della fontana e spazzatura a terra

Ma sarebbe troppo facile fermarsi agli incivili.

Perché il decoro degli spazi pubblici deve essere garantito anche da chi ne ha la competenza. Se una situazione di degrado si crea e permane, occorre intervenire, pulire, controllare e soprattutto impedire che, dopo qualche giorno, tutto torni esattamente come prima.

Quella fontana sulla SS 158 merita di essere restituita alla dignità che ha sempre avuto. Non soltanto perché rappresenta un punto di sosta utilizzato da tanti automobilisti, ma perché anche da questi piccoli luoghi passa l’immagine di un territorio.

E allora perché non pensare anche a una misura molto semplice?

Una telecamera.

Una segnalazione chiara dell’area videosorvegliata e controlli effettivi, naturalmente nel rispetto delle norme previste. E, quando viene individuato chi abbandona i rifiuti, una sanzione. Senza indulgenze.

Perché gli appelli al senso civico sono importanti, l’educazione ambientale è indispensabile e la sensibilizzazione deve continuare. Ma arriva un momento nel quale bisogna anche ricordare che vivere insieme significa rispettare delle regole. E che chi quelle regole deliberatamente calpesta deve sapere che esistono conseguenze.

Non servirebbe trasformare la fontana in un luogo militarizzato. Basterebbe far comprendere che gettare rifiuti non è più un gesto destinato a rimanere anonimo e impunito.

Nel frattempo, però, quei rifiuti vanno rimossi. E presto.

Perché lasciare che si accumulino produce anche un altro effetto perverso: dove c’è già una bottiglia abbandonata diventa più facile lasciarne una seconda; dove compare un sacchetto, presto ne arriva un altro. Il degrado finisce per alimentare altro degrado.

Rocchetta al Volturno e l’intera Valle del Volturno hanno ben altro da mostrare a chi attraversa questi luoghi.

La fontana della SS 158 torni allora ad essere semplicemente ciò che è sempre stata: una fontana lungo la strada alla quale fermarsi per bere, rinfrescarsi e ripartire.

Non il monumento alla maleducazione di qualcuno e all’indifferenza di qualcun altro.

E magari, la prossima volta che una mano sarà pronta a lasciare per terra una bottiglia vuota, sapere che una telecamera sta guardando potrebbe aiutare improvvisamente anche il senso civico.