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Quando la scuola brucia, c’è ancora chi sceglie di restare

Sabato 18 luglio Mario Varrella, 'O Professor, sarà ospite della Settimana del Libro per presentare "La scuola brucia", il libro che racconta la quotidianità di chi ogni giorno continua a credere nei ragazzi.

Ci sono incendi che non si vedono. Non lasciano fumo nel cielo né sirene in lontananza. Consumano lentamente le domande dei ragazzi, la fatica degli insegnanti, la solitudine delle periferie, il peso di chi ogni mattina entra in classe senza sapere quali storie troverà ad aspettarlo. Eppure, proprio lì dove tutto sembra bruciare, può nascere la speranza.

È da questa immagine potente che prende il titolo “La scuola brucia”, il nuovo libro di Mario Varrella, conosciuto da migliaia di giovani come O’ Professor, protagonista del prossimo appuntamento de La Settimana del Libro. Sabato 18 luglio, a Cerro al Volturno, il giovane docente dialogherà con il pubblico portando una testimonianza che nasce prima ancora che dalla scrittura, dall’esperienza vissuta ogni giorno tra i banchi di scuola.

Classe 1994, napoletano e romano d’adozione, Mario Varrella insegna religione in un istituto tecnico della periferia romana. Negli ultimi anni è diventato uno dei docenti più seguiti sui social grazie ai suoi video, nei quali parla ai ragazzi di fragilità, emozioni e autenticità, smontando il mito della perfezione e restituendo valore agli errori, alle cadute e alle seconde possibilità. Una comunicazione che ha raccolto milioni di apprezzamenti perché non nasce da strategie digitali, ma dalla credibilità di chi vive ogni giorno accanto agli studenti.

Con “La scuola brucia”, pubblicato da Il Battello a Vapore, Varrella torna a raccontare quella scuola che troppo spesso viene descritta soltanto attraverso le cronache della violenza, delle difficoltà o dei fallimenti. Il suo sguardo, invece, si posa su un’altra realtà: quella delle relazioni, delle fragilità che diventano occasione di crescita e di una quotidianità fatta di piccoli gesti capaci di cambiare una vita. Il libro raccoglie episodi, incontri e storie vissute in una scuola di periferia dove educare significa, prima di tutto, scegliere di esserci.

Un messaggio che dialoga perfettamente con lo spirito della Settimana del Libro, manifestazione che continua a scegliere autori capaci di interrogare il presente e di mettere al centro la persona. In un tempo in cui la scuola viene spesso raccontata soltanto quando qualcosa non funziona, l’incontro con Mario Varrella offrirà l’occasione per riflettere sul significato più autentico dell’educazione: non trasmettere semplicemente nozioni, ma accompagnare giovani donne e giovani uomini nella scoperta di sé.

Perché, come ricorda il titolo del suo libro, la scuola può anche bruciare. Ma finché ci sarà qualcuno disposto ad attraversare quel fuoco senza smettere di credere nei ragazzi, continuerà ad essere il luogo in cui il futuro trova ancora il coraggio di nascere.