Attualità LETTERA APERTA AGLI STUDENTI DEL MAJORANA DI ISERNIA

Ragazzi, distinguetevi. La vostra forza sia l’intelligenza.

Una lettera aperta agli studenti del Majorana: il coraggio di protestare, la responsabilità di custodire la propria scuola e la forza di dimostrare che i giovani sanno essere protagonisti.

Vi guardano, vi giudicano, forse aspettano un vostro errore. Sorprendeteli con l'intelligenza. Perché la protesta più forte è quella che lascia un segno, non una ferita.

Care ragazze, cari ragazzi,

ci sono momenti in cui una generazione è chiamata a dimostrare di che cosa è capace. Non con le parole, non con gli slogan, ma con i comportamenti. E questo, per voi, può essere uno di quei momenti.

Distinguetevi. Fatelo con l’intelligenza, con la maturità, con quella capacità di sorprendere gli adulti che troppo spesso vi giudicano senza neppure provare ad ascoltarvi.

Sappiate che vi guardano. E vi giudicano. C’è chi aspetta un vostro errore per dire che i giovani non hanno rispetto, che non conoscono il valore delle cose, che sanno soltanto protestare. Non regalategli questa soddisfazione. Dimostrate che si può alzare la voce senza perdere la ragione, che si può essere determinati senza essere arroganti, che si può contestare senza distruggere.

Quella scuola è vostra. Amatela. Custoditela. Rispettatela. Ogni aula, ogni banco, ogni corridoio racconta qualcosa di voi e di chi vi ha preceduto. Non è soltanto un edificio pubblico. È un luogo nel quale state diventando donne e uomini, nel quale imparate a pensare, a discutere, a scegliere. Difenderlo significa anche averne cura.

Noi siamo con voi. E non per una solidarietà di circostanza. Anche noi, alla vostra età, abbiamo protestato, abbiamo occupato, abbiamo sfidato convinzioni che ci sembravano ingiuste. Abbiamo discusso, qualche volta sbagliato, ma soprattutto abbiamo imparato che la libertà non viene regalata e che la partecipazione richiede coraggio. Lo abbiamo fatto e ne andiamo fieri. Perché quelle esperienze ci hanno insegnato a non essere indifferenti.

Non vi chiediamo di essere ragazzi obbedienti e silenziosi. Vi chiediamo qualcosa di molto più impegnativo: essere ragazzi liberi e responsabili. Capaci di dare un senso alle vostre scelte e di sostenerle con argomenti, idee, proposte.

Date un segno forte. Ma fatelo in modo che nessuno possa ridurre ciò che state vivendo a una bravata. Lasciate che siano la vostra intelligenza, il rispetto reciproco, la cura degli spazi e la qualità delle vostre idee a parlare per voi.

E quando tutto sarà finito, fate in modo che il Majorana sia migliore di come lo avete trovato. Che resti qualcosa della vostra esperienza, non soltanto nei ricordi, ma nella vita della scuola.

Perché protestare è un diritto. Partecipare è una responsabilità. E avere cura di ciò che appartiene a tutti è forse la più bella dimostrazione di maturità.

Ragazzi, fatevi ascoltare. Ma soprattutto fatevi ricordare per le ragioni giuste.

Noi siamo con voi. E abbiamo fiducia in voi.